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Derivati, il back office apre ai candidati junior

Un ruolo tecnico, e probabilmente destinato ad essere in parte soppiantato dai sistemi elettronici in futuro. Ma che può rappresentare un'ottima possibilità di carriera, o un trampolino di lancio verso il mondo dei derivati.

"C'è tantissima domanda in questo momento per chi è in grado di occuparsi del regolamento dei contratti derivati over the counter", spiega Mike Hartwell, managing director della Hartwell Buck, società di recruiting londinese specializzata nel back office. "Il mercato è decisamente sprovvisto di staff con esperienza, e per questo le banche stanno assumendo una gran quantità di junior al di fuori dei normali schemi d'impiego di neolaureati".

Brian Drum, managing director della società newyorkese di cacciatori di teste Drum Associates, dipinge un quadro ugualmente ottimistico: "C'è forte domanda per qualsiasi ruolo di back office nel settore dei derivati. Le transazioni dei derivati sono processi difficili da automatizzare, e le banche cercano persone in grado di fronteggiare le complicazioni che inevitabilmente si presentano in questi processi".

Tanta offerta di lavoro da parte delle banche d'investimento si spiega facilmente. Lo scorso settembre, le maggiori banche europee ed americane hanno promesso alla Federal Reserve, la banca centrale statunitense, che avrebbero eliminato entro giugno 2006 gli attuali ritardi nei sistemi di regolamento delle transazioni su derivati. Un compito ragguardevole. Secondo la International Swaps and Derivatives Association (ISDA), il valore nozionale dei credit default swap a metà 2005 era pari a 12.400 miliardi di dollari, con un ritardo medio di 11,6 giorni.

Uno scarto fra il momento della chiusura del contratto e il regolamento della transazione che crea una preoccupante incertezza per l'investitore: come essere sicuri al 100% della solvibilità della controparte in caso di default? Ecco spiegata l'iper-attività delle banche d'investimento nel reclutamento di personale back office.

CERCASI TRAINER

E la ricerca non è indirizzata soltanto agli junior. A causa della mancanza di persone con esperienza alle spalle, e del conseguente reclutamento di junior, le banche cercano anche supervisori e trainer per guidare gli junior e metterli in grado di operare nel giro di poco tempo. Richard Lett, manager della divisione degli impieghi a termine presso Jonathan Wren a Londra, spiega che molti di questi trainer sono presi a contratto: "Servono per istruire al mercato derivatives chi magari ha un'esperienza nel settlement dei bond".

Guy de Brabois, consulente senior per il settore bancario di Robert Walters in Francia, descrive con parole simili la situazione a Parigi: "Le banche cercano manager in grado di formare giovani nel regolamento dei derivati".

RISCHIO OUTSOURCING E AUTOMATIZZAZIONE

Nel lungo termine, tuttavia, il boom delle assunzioni del back office sembra destinato a sgonfiarsi. La Depository Trust & Clearing Corporation statunitense offre fin d'ora un sistema elettronico per i prodotti derivati conosciuto come Deriv/SERV, che permette di risolvere le problematiche legate al matching e alla confirmation, due fasi importanti della transazione. Ma poiché manca un linguaggio standard per le transazioni, e le grandi banche ancora non hanno stretto accordi per rendere tutto più uniforme, Deriv/SERV non è ancora decollato. Quanto questi problemi saranno risolti, tuttavia, ci sarà molto meno bisogno di risorse umane nel back office, e parte delle operazioni saranno automatizzate.

Non solo. Buona parte delle operazioni di back office per i derivati è destinata ad essere trasferita all'estero da parte di molte banche d'investimento. JP Morgan, per esempio, sta spostando una gran parte delle operazioni di back office a Mumbai e Bangalore, in India. Chris Gentle, esperto di offshoring da parte dei servizi finanziari per Deloitte, è convinto che altre banche seguiranno l'esempio: "Stanno identificando i processi che è possibile trasferire in posti a basso costo del lavoro, e le operazioni di compensazione e regolamento dei derivati certamente vi rientrano".

Non tutti, tuttavia, sono così pessimisti. Tracey Pirrie, un recruiter di New York che si occupa del back office, è convinto che "non ci sarà un outsourcing massiccio per i derivati più complessi". Anche Mark Walker, consulente presso Hartwell Buck e in precedenza specialista presso una banca americana a Londra nel settore operations, è convinto che le transazioni più complesse in derivati non possono essere affidate unicamente ai computer.

STIPENDI GENEROSI

La legge della domanda e dell'offerta fa sì che i pacchetti retributivi offerti agli specialisti del back office, in un settore specifico come quello dei derivati, siano piuttosto interessanti.

Secondo Tara Ricks, managing director della società di cacciatori di teste Joslin Rowe Associates, i ruoli di back office a Londra hanno visto un rialzo delle retribuzioni di oltre il 10% nell'anno passato, raggiungendo un valore compreso fra le 25.000 sterline (37.000 euro) e le 35.000 sterline (51.700 euro). Mike Hartwell, direttore di Hartwell Buck, una società specializzata nel settore, spiega che gli stipendi stanno salendo soprattutto per chi ha le competenze giuste. Ad esempio gli specialisti in documentazione ISDA, con oltre tre anni d'esperienza, sono saliti del 30% raggiungendo le 50.000-60.000 sterline, più un bonus compreso fra il 50 e il 60%. Stesso discorso negli Usa, assicura Brian Drum. Qui gli specialisti nella liquidazione dei derivati che abbiano alle spalle un'esperienza di qualche anno possono guadagnare fino a 162.000 dollari, bonus inclusi. Un senior supervisory officer arriva facilmente a 300.000-400.000 dollari.

In Europa continentale gli stipendi sono - come spesso accade nel settore finanziario - più bassi. Valeria Manzoni, recruiter di Adecco in Italia, indica in 30.000 euro la retribuzione complessiva di uno specialista a Milano con diversi anni d'esperienza. Guy de Brabois, relativamente al mercato francese, indica valori compresi fra i 50.000 e i 60.000 euro, più un bonus del 10%. Daniel Odermantt, partner della società svizzera McDust Talent, indica per il mercato d'oltralpe una cifra compresa fra i 77.000 e gli 80.000 franchi svizzeri. Più un bonus del 10%.

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AUTHORAnonymous Insider Comment

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