Niente è impossibile: come fare il salto dal back office al front office
Desiderio campato in aria o ipotesi realistica? A prima vista non ci sono molte speranze. "Un sacco di persone che aspirano a muoversi verso il front office ci mandano il loro curriculum", spiega Shaun Springer, ceo della società di recruitment Napier Scott, specializzata nel capital markets. "Non ci sogneremmo neppure di candidare una persona impiegata nel back office per una posizione front". Anne Tinsley, consulente di Morgan McKinley, specialista nel back e middle office, rincara la dose. "Dieci anni fa era molto più facile fare il salto verso il fronte office, ma oggi è diventato molto difficile".
Il perché è semplice. I prodotti finanziari sono sempre più complessi e ci sono specifici programmi di formazione per i neoassunti. Adesso che i migliori neolaureati ricevono, fin dagli inizi del loro inserimento, training specifici per iniziarli all'arcano mondo del trading di derivati esotici sul reddito fisso, non ci sono molte chance per gli outsider. Tuttavia, il passaggio non è impossibile.
Come fare il salto
Tanto per cominciare, se hai intenzione di provarci e lasciare il back office (mansioni amministrative e di supporto come clearing, settlement e personale) oppure il middle office (risk management, controllo gestione, IT, assistenza al desk) per il front office (aree molto redditizie e ben retribuite come il sales & trading), ecco alcuni suggerimenti:
-Com'è ovvio, può essere di grande aiuto avere l'appoggio del proprio manager. La maggior parte dei trasferimenti verso il front office avvengono internamente, è indispensabile quindi che qualcuno prenda a cuore il tuo caso.
-È poi di grande aiuto lo svolgere un lavoro che ti metta spesso in contatto con chi lavora nel front office, in particolare sales e traders. Di solito questo succede a chi lavora nel cosiddetto middle office. Secondo Geoffrey de Beauregard, capo della divisione equity presso Natexis Bleischroder a Parigi, non è infrequente riuscire a passare dal back office al middle office, e poi proseguire verso il front office.
-Infine occorre essere giovani. Come spiegano molti recruiter, è triste a dirsi, e inoltre sarà presto anche una pratica scorretta, ma diventa più difficile riuscire ad andarsene dal middle office dopo i 25 anni.
Cosa non fare
Ci sono poi alcuni fattori che rendono estremamente più difficile passare al front office:
- Lavorare lontano dalla sede del front office è senz'altro uno svantaggio. Nel caso particolare di JP Morgan, per esempio, la divisione che si occupa del settlement è a Bournemouth, nella costa meridionale britannica, a molte miglia da Londra. "È quasi impossibile riuscire a farcela nel front office se si proviene da laggiù, perché non c'è alcun contatto con i trader", dice Tinsley.
- Altra cosa da non fare: un MBA. In molti pensano che il master li aiuterà a farsi prendere nel front office. Sbagliano. "Le banche non ritengono un candidato proveniente dal back office più interessante soltanto perché ha conseguito un MBA", spiega Andrew Hanson, capo del recruitment nel settore back e middle office di Robert Walters. È stato chiesto alla Cass Business School, istituto di studi superiori basato nella City londinese, quanti dei loro studenti sono riusciti a fare il grande passo: non sono stati in grado di rispondere.
- Durante un'intervista per un posto nel back e middle office non rilevare mai la tua ambizione a lavorare come trader o sales. Farlo scoraggerà la banca dal prenderti in considerazione anche per la posizione di back office.
- È anche sconsigliato di inviare il proprio curriculum a un recruiter, nella speranza che questo riconosca il proprio talento nascosto di trader: se non si ha un'esperienza pregressa, non c'è speranza di farcela.
- Quanto poi al desiderio di passare dal back e middle office al corporate finance e all'M&A, è impossibile. "Il corporate finance prevede un training molto strutturato", spiega Tinsley di Morgan McKinley.
Per chi viene dall'accounting
Farcela per chi viene dall'accounting non è impossibile. È quel che ha fatto Paul Canty, un trader della divisione fixed income derivatives di UBS a Londra: ha iniziato la propria carriera presso Ernst & Young come revisore. Poi è stato preso da Ubs come controller. Due anni dopo è diventato assistente a un desk nel reddito fisso, finché il suo capo non si è speso personalmente per farne un trader a tutti gli effetti. "È stato d'aiuto l'avere una relazione già consolidata con il desk", racconta.
Christine Morrissey, managing director della divisione fixed income derivatives di UBS, spiega che la banca d'investimento, ogni due anni circa, sposta delle risorse dal controllo di gestione ai derivati sul reddito fisso. "Proprio perché i revisori certificati ACA sono dei gran lavoratori: non è affatto facile conseguire quel diploma" sostiene Morrissey.
Da assistenti al desk a trader
Il miglior trampolino di lancio per una carriera nel trading è una posizione come assistente al desk: chi fa questo lavoro siede gomito a gomito con i trader e i sales e svolge un po' tutte le mansioni, dal tenere sotto controllo i prezzi ad interfacciarsi con il back office per le transazioni non eseguite correttamente, fino a prendere ordini non complessi dai clienti. È una specie di apprendistato. Secondo Hanson, una volta gli assistenti al desk rappresentavano il bacino naturale a cui attingere per trovare futuri talenti nel trading e nelle vendite. Un privilegio oggi riservato ai laureati specializzati, ma non del tutto precluso ai desk assistant.. Bisogna mostrare entusiasmo e motivazione, afferma un desk assistant trasformatosi in trader. E in alcuni casi può essere utile minacciare le proprie dimissioni.
Vantaggi dell'esperienza
Nonostante tutte le difficoltà a cui va incontro chi vuol passare al front office, c'è una marcia in più da giocare, e cioè l'esperienza. Devi però anche considerare che troppa esperienza può giocare a tuo svantaggio. Le banche - spiega sempre Tinsley - guardano con sfavore alle persone arrivate alla soglia dei trenta anni con alle spalle oltre 8 anni di back office e un debole per il trading. Ma avere un minimo di esperienza non fa male: "È spesso meglio promuovere qualcuno internamente che assumere un giovane neolaureato alle prime armi" dice Morrissey
Secondo De Beauregard di Natexis l'aver speso un po' di tempo nel back e middle office dovrebbe però essere un prerequisito essenziale per chi lavora nelle vendite: "Se un sales non capisce come la sua transazione viene messa a regolamento, allora vuol dire che non dovrebbe cominciare dalla sala operativa".