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Information Technology: un nuovo trend che favorisce i vendors

Nel settore bancario sono sempre di più le istituzioni propense a servirsi di consulenti IT esterni da impiegare sui singoli progetti piuttosto che assumere direttamente nuova forza lavoro per realizzare, implementare e gestire la propria infrastruttura informatica.

Nonostante il budget a disposizione per l'IT nei Financial Services continua a crescere ogni anno, secondo TowerGroup, , società di ricerca e consulenza statunitense, la ripartizione tra risorse intere ed esterne va modificandosi.

Guillermo Kopp, senior analyst presso TowerGroup, spiega che una decina di anni fa, prima del boom di Internet, il rapporto tra impiegati IT presenti nel settore bancario era pari a quello di coloro che lavorano presso aziende IT, mentre oggi la quota dei primi è scesa al 42%, contro il 58% di chi lavora presso le società che forniscono servizi IT in outsourcing, come EDS e IBM, e le softwarehouse.

Entro il 2008, secondo TowerGroup, la quota di impiegati nell'IT direttamente nei Financial Services scenderà al 37%.

Al momento il grosso della spesa in IT è destinato agli stipendi dei dipendenti, ma presto non sarà più così. Nel 2005, secondo TowerGroup, le risorse economiche complessive destinate ai sistemi informatici bancari saranno così ripartite: il 32% sarà utilizzato per l'acquisto di software, il 27% per l'integrazione di piattaforme differenti, mentre agli stipendi dello staff IT sarà destinato solo il 18% del totale.

La sfida più grande per il settore, secondo Kopp, è rappresentata da come le istituzioni finanziarie riusciranno a "modernizzare" i propri sviluppatori di software, abituati a tecnologie monolitiche, agli attuali sistemi modulari. Proprio a causa di questa difficoltà molti istituti di credito, piuttosto che assumere dei programmatori per sviluppare dei propri sistemi in casa, preferiscono rivolgersi direttamente ai vendors .

"Il modo migliore che le banche hanno per modernizzare i loro sistemi - spiega Kopp - è adottare le soluzioni software che i vendor propongono assieme alla nuova architettura informatica, anziché perdere tempo a reinventare la ruota". "E, a causa dei legacy systems esistenti, la tecnologia gioca tutto a favore dei vendor anziché delle banche, eccetto alcuni casi di eccellenza in alcune aree di front office e di ricerca. Perché mai - si chiede Kopp - una banca dovrebbe dare il via a un progetto che deve realizzare partendo da zero, mettendosi a competere con i vendors?"

Il trend in atto è quindi sempre più favorevole alle aziende che forniscono al settore finanziario servizi di IT in outsourcing. Secondo TowerGroup, questo mercato crescerà a un ritmo del 12% l'anno. E nonostante al momento si cerchino soprattutto posizioni di back office - dice Kopp - il campo dovrebbe gradualmente allargarsi, includendo anche posizioni di front office e servizi più specializzati.

Kopp conclude: "Se chi cerca un lavoro nell'IT è molto specializzato in tecnologie, allora le migliori opportunità le troverà presso i vendor. Se, d'altra parte, un candidato ha senso degli affari ed è in grado di parlare il linguaggio degli affari, allora può pensare di sviluppare quelle funzioni di nicchia che molto spesso danno alla banca un vantaggio competitivo nei confronti degli altri player di mercato. I candidati più richiesti, in ogni caso, sono quelli che possiedono entrambe le doti, senso degli affari e avanzati skills in campo tecnologico".

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AUTHORAnonymous Insider Comment

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