Discover your dream Career
For Recruiters

Colloquio di lavoro: i recruiter rivelano le loro domande preferite

A volte si tratta di domande standard, a cui è facile prepararsi. Spesso, però, quelli più smaliziati tirano fuori domande complesse che colgono di sorpresa, per vedere se sai ragionare con freddezza anche sotto pressione.

Abbiamo chiesto ad un gruppo di recruiter di svelarci le domande che preferiscono rivolgere a chi si è appena laureato. Ecco quelle più frequenti. E ciò che gli selezionatori cercano nella risposta.

"Ci sono due contenitori, uno da tre litri, l'altro da cinque. Hai a disposizione tutta l'acqua che vuoi, ma ti servono esattamente quattro litri. Come risolvi il problema?"

Steve Hamil, direttore per i prestiti sindacati di Wachovia, una società di servizi finanziari statunitense, fa spesso questa domanda (e altre simili) per capire se gli analisti finanziari che deve assumere possono dare il meglio anche sotto pressione. Un analista - spiega - deve avere intuito. "Voglio vedere - spiega - come i candidati riescono a pensare velocemente in una situazione di forte pressione e qual è il loro ragionamento nel fornire una risposta". I candidati che non danno una risposta sono scartati subito.

"Parlami di un problema complesso che hai risolto e guidami attraverso il tuo ragionamento nel risolverlo".

Secondo Stephen Colbourn, direttore del recruiting di Accenture per gli Usa, il comportamento passato di una persona è il migliore indicatore della sua performance futura. L'importante, spiega Colbourn, è dare un esempio che dimostri la propria capacità di lavorare in sintonia con gli altri. "la risposta ideale è un esempio che mostra come il candidato ha guidato un gruppo di persone nel portare a termine un compito complesso, motivando gli altri a portare a termine il lavoro entro la scadenza".

Molti candidati non riescono a fornire esempi validi. Una risposta frequente è "all'università la mia media era più bassa del livello che desideravo e sono riuscito ad alzarla". Una risposta poco apprezzata, spiega Colbourn, perché "suggerisce semplicemente che uno ha studiato di più".

"Cosa hai fatto per prepararti ad affrontare questo colloquio?"

È la classica domanda che molti, come Courtney Bond, recruiter di KB Toys a Pittsfield, Massachussets, fanno per scartare subito i candidati in cerca di un lavoro qualunque. Sono molto infatti i neolaureati che in cerca di primo impiego si rivolgono a KB Toys. La risposta ideale dovrebbe far capire chiaramente che uno si è impegnato e conosce a fondo la società per la quale si sta candidando. "Il candidato prescelto è quello che si è informato su di noi, visitando il nostro sito web e facendosi un'idea della nostra storia", spiega Bond. "E magari è stato in alcune delle sedi dell'azienda, parlando con alcuni dipendenti per conoscere il nostro lavoro e farsi un'idea delle posizioni più adatte al suo profilo".

"Descrivi un'esperienza di lavoro di gruppo in cui si è creato un conflitto interpersonale. Come hai cercato di risolverlo, cosa ha funzionato e cosa no, e con quale risultato?"

Classica domanda per capire la predisposizione di un candidato al lavoro di team. Hewlett-Packard, per esempio, impiega molti dipendenti in progetti di gruppo che interessano gruppi di lavoro appartenenti a differenti aree funzionali. Come spiega Bill Avey, manager e recruiter della società californiana, "i candidati che cerchiamo sono persone in grado di valutare i diversi punti di vista di ogni singolo individuo all'interno di un team".

La risposta migliore dovrebbe essere dettagliata, ad esempio un progetto universitario che ha comportato uno sforzo di gruppo. "I candidati migliori - dice Avey - sono quelli che riescono, nonostante le differenze esistenti, a raggiungere una soluzione come team".

"Descrivi una situazione in cui hai dovuto cambiare il tuo modo di comunicare, per riuscire a far capire chiaramente un tuo punto di vista".

Rent-A-Car cerca spesso neolaureati per prepararli a posizioni manageriali, il che richiede che lavorino a stretto contatto con altri impiegati e con i clienti. Con questa domanda Kristen Kohler, manager per le risorse umane, valuta la predisposizione dei candidati nel trattare con le altre persone e risolvere i problemi. "Il saper comunicare costituisce la qualità più importante che un candidato possa dimostrare"

La risposta dovrebbe fornire esempi specifici, indicando le difficoltà incontrate e quello che uno ha imparato da queste. "Cerco candidati - spiega Kohler - dotati della capacità di comunicazione necessaria a lavorare ogni giorno a contatto con il management, i propri subordinati, i colleghi dello stesso livello e, cosa ancora più importante, i clienti".

"Perché sei interessato a lavorare nel settore delle costruzioni?"

Toll Brothers, un'azienda che costruisce edifici di lusso negli Usa, di solito assume neolaureati facendoli iniziare con una sorta di apprendistato, spesso direttamente sui cantieri. Denise Pierantozzi, responsabile per il recruiting della società, dice che, nel rispondere, il candidato dovrebbe mostrare di essere consapevole che il lavoro in questione non sarà dietro una scrivania. "A volte vengono candidati che non hanno mai messo piede in un ufficio, altre volte invece chi si presenta si è informato o ha avuto esperienze di lavoro nel settore". "Io cerco giovani che siano consapevoli di ciò che li aspetta"

I candidati che hanno già una certa familiarità con il settore delle costruzioni, di solito, si rivelano un successo. "le persone che hanno già un background in questo settore tendono a restare più a lungo con noi", spiega Pierantozzi.

author-card-avatar
AUTHORAnonymous Insider Comment

Sign up to Morning Coffee!

Coffee mug

The essential daily roundup of news and analysis read by everyone from senior bankers and traders to new recruits.

Sign up to Morning Coffee!

Coffee mug

The essential daily roundup of news and analysis read by everyone from senior bankers and traders to new recruits.