Immobili e Private Banking: dove puntare in Italia
Private banker in grado di procurarsi velocemente un buon portafoglio clienti grazie a ottime doti nelle relazioni umane. Ed esperti di finanza pronti a farsi avanti nel real estate. Se cerchi opportunità in Italia, questi sono i profili su cui puntare al momento.
E non dimenticare un'occhiata all'offerta delle banche estere che si preparano a entrare in Italia. "Quelle italiane - spiega Sergio Zanetta, associate partner di Proper Transearch, una delle principali società italiane di executive search - sono meno dinamiche, mentre il mercato è molto vivace se si considerano gli istituti esteri, sia quelli già presenti in Italia che quelli che stanno pensando di entrare".
Relationship manager
"L'area principe, quella in cui c'è una ricerca spasmodica di personale in Italia, è il private banking", dice Giulia Belloni, consulente per l'area finanza a Milano di Korn/Ferry International, una delle maggiori società di recruiting.
Due le doti principali che, secondo head hunter e recruiter, rendono indispensabile per le aziende un candidato per il private banking, cioè l'insieme di servizi rivolti ai clienti delle banche con elevata disponibilità finanziaria. La capacità di gestire al meglio le relazioni con i clienti e una buona cultura finanziaria. "Idealmente, si preferiscono candidati che hanno già un buon portafoglio clienti", spiega Belloni. E le aziende cercano "candidati con una buona cultura finanziaria, per esempio nel M&A e nei capital market".
Ma quel che serve non è tanto avere già un'esperienza nel settore, quanto saper generare valore per la banca. Come? Clienti, clienti e ancora clienti. "Non servono enormi competenze tecniche - spiega Zanetta - certo bisogna sapere cos'è un hedge fund o un bond vanilla, ma chi vuol fare il private banker essenzialmente deve saper generare, e mantenere, una relazione".
La schiera di private banker di cui il mercato italiano è affamato sono dei "relationship manager - dice sempre Zanetta - in grado di creare un rapporto di fiducia con il cliente". Conta molto saper ascoltare, e capire, in modo da instaurare un rapporto fiduciario che spesso per la clientela è persino più importante del nome della banca in sé.
Una professionalità da mettere a frutto per svolgere una molteplicità di ruoli all'interno della stessa figura professionale: i private banker spesso si ritrovano a svolgere il ruolo di "grossi gestori, specialisti di prodotti fiscali e advisor", come spiega Maurizia Villa, managing partner e responsabile per l'Italia e la finanza di Heidrick & Struggles International, una delle maggiori società di recruiting specializzata nel segmento executive. Una consulenza che spesso travalica le questioni meramente fiscali e patrimoniali, e può arrivare fino alla gestione di un'eredità.
Immobili in gran fermento
Un altro settore in espansione, sulla scia dell'onda lunga degli acquisti immobiliari, è il real estate. "C'è un gran fermento - dice Villa - Si cercano asset manager, originatori di business, property manager, esperti in valutazione e responsabili per gli investimenti. Persone non necessariamente provenienti dal settore immobiliare, ma duttili abbastanza da impadronirsi velocemente dei meccanismi del settore".
Un trend in atto almeno dalla metà dell'anno scorso, e destinato a durare per tutto il 2005 secondo la maggior parte dei recruiter. A muoversi sul mercato alla ricerca del profilo giusto sono in misura minore le banche italiane e, soprattutto, quelle estere. E nonostante gli immobili stiano attraendo capitali ormai da parecchio tempo, il mercato tira ancora: "continua ad esserci domanda", dice Belloni.
Da segnalare le opportunità create dagli istituti di credito che entrano per la prima volta in Italia, in segmenti di mercato magari piuttosto specifici come quello dei mutui. "Ora, per esempio - spiega Zanetta - sta entrando sul mercato una banca australiana che opera nel settore e cerca una settantina di persone".