Fra Revisore e Detective: il Forensic Accountant
Sei un revisore di talento, imbattibile nello spulciare da cima a fondo un bilancio? Sai fiutare con destrezza un utile o una perdita sospetti? Allora considera una carriera nel forensic accounting: potresti guadagnare di più facendo il detective piuttosto che certificando bilanci.
Con la revisione tradizionale un pò fuori moda, negli Usa e in Gran Bretagna sono in tanti ad essere passati al forensic accounting, il ramo "anti-frode" della revisione contabile. Un settore che offre stipendi più interessanti rispetto all'accounting classico, e prospettive spesso elettrizzanti. Come quella di occuparsi di rintracciare i fondi riconducibili a organizzazioni terroristiche. O magari testimoniare come consulente legale in un maxi-processo.
È un business dai grandi numeri, non certo una nicchia di mercato: basta pensare alla fetta dell'economia che in un paese come l'Italia, ogni anno, finisce nelle pieghe del sommerso. Un business che va già forte nel mondo anglosassone. Ma che anche in Italia, nel giro di qualche tempo, potrebbe prendere piede. "In Italia non c'è ancora una grande cultura in questo senso e l'attenzione per il settore è ancora limitata: siamo ancora in una fase di start up con un ritardo di un paio di anni rispetto agli Usa o alla Gran Bretagna", spiega Sergio Zanetta, associate partner di Proper Transearch, fra i leader in Italia nell'executive search. I pochi revisori anti-frode "sono figure professionali presenti perlopiù in alcuni grossi studi legali". Ma con i crac prima della Enron, poi di Cirio e Parmalat, l'esigenza di una maggiore sicurezza nei bilanci è cresciuta moltissimo. Ed è probabile che anche in Italia, in futuro, si affermi il forensic accounting. "Servono figure indipendenti in grado di garantire asetticamente un bilancio", spiega Zanetta.
A livello globale, sono tre le organizzazioni che assumono contabili forensi. Innanzitutto ci sono le Big Four della revisione: PriceWaterhouseCoopers, Ernst&Young, KPMG e Deloitte Touche Tohmatsu. Poi le aziende specializzate nel forensic accounting e nella sicurezza in generale, come la Kroll. Infine è possibile essere assunti direttamente da una multinazionale: sono sempre di più quelle dotate al proprio interno di una divisione anti-frode.
Cosa si tratta di fare, esattamente? Ce lo spiega Louise Bridge, direttore business nella divisione public practice di Hays recruitment a Londra: si tratta di prendere i numeri di un bilancio, saper scoprire cosa c'è dietro, leggere fra le righe. Analizzare da ogni angolo possibile una causa legale riguardante conti e bilanci. "Bisogna saper combinare contabilità, revisione e capacità investigative", spiega Bridge. E spesso non si tratta di dover scovare un illecito. "Eccetto che nei falsi, di solito non è mai tutto bianco o tutto nero. È una battaglia di cavilli e interpretazioni".
Lavorando nel settore, ci si imbatte nei casi più diversi. Dalle cause matrimoniali, in cui magari un ricco coniuge nasconde parte del proprio patrimonio in un conto bancario offshore. Alle importazioni illegali, come nella causa del lucido da scarpe "taroccato" importato negli Usa, che ha visto Kessler International, società di forensic accounting con base a New York, affiancare la Sara Lee Corporation. Di sicuro, chi mette a frutto la propria esperienza per fare questo lavoro è pagato bene. "Non sempre una società ha bisogno di un forensic accountant. Ma quando ne ha bisogno, serve qualcuno molto bravo", spiega Kathy Downs, dirigente in Florida per Robert Half. Più dei normali revisori.
Gran Bretagna: premi per i senior
Rispetto alla normale attività di revisione contabile, in Gran Bretagna un forensic accountant normalmente è pagato almeno il 20% in più. Secondo Matthew Leedhman, manager di Michael Page a Londra, i migliori contabili del settore che lavorano nelle 'Big Four' possono guadagnare molto meglio rispetto a chi fa il semplice revisore e ha la stessa esperienza. "500.000 sterline per un forensic accountant in una Big Four non sono uno stipendio fuori dalla norma". Questo però vale per chi ricopre una posizione senior.
Per i contabili junior, i premi per chi si occupa di anti-frode, se ci sono, sono più contenuti. Secondo una ricerca pubblicata recentemente da Hays, la retribuzione tipica varia dalle 26.000 alle 44.000 sterline per un revisore anti-frode con due anni di esperienza che lavora a Londra. Un livello in linea con gli stipendi dei normali revisori. Si guadagna di più lavorando per una società specializzata nel settore giudiziario, come ad esempio la Kroll. Alcune società del settore stanno cercando - spiega ad esempio Hays - di attrarre personale qualificato cercando fra i revisori delle Big Four, e per questo pagano un bonus di almeno 10% in più.
USA: meglio con la patente anti-frode
Negli Usa i professionisti del settore di solito guadagnano dal 15 al 20% in più di un normale revisore. A chi vuole entrare nel forensic accounting si raccomanda però un titolo specifico, chiamato Certified Fraud Examiner (CFE). Secondo la Association of Certified Fraud Examiners (ACFE), chi ha questa qualifica guadagna, in media, il 28% in più rispetto a coloro che ne sono sprovvisti. In base a uno studio realizzato lo scorso anno dalla ACFE su 3.750 professionisti anti-frode, è emerso gli stipendi medi per quelli non dotati di certificato CFE erano sugli 82.800 dollari, mentre per chi ha il certificato si sale a 118.300 dollari. Secondo Brian McShane, un consulente nel Connecticut di Michael Page, nei primi quattro anni dall'assunzione coloro che hanno il CFE possono guadagnare fra i 65.000 e i 70.000 dollari, per salire a 110.000 nei successivi quattro anni. Dopodiché, potenzialmente non ci sono limiti. I dirigenti di revisione anti-frode presso le grandi multinazionali guadagnano almeno 150.000 dollari, e secondo l'ACFE la media degli consulenti indipendenti di livello viaggia sui 175.300 dollari.