È arrivata l'ora degli specialisti dell'M&A
Acquisizioni e fusioni sono tornate di moda e con esse la richiesta di specialisti in Mergers & Acquisitions (M&A) da parte delle banche d'affari. Se cercate lavoro in questo settore e siete giovani è giunto il momento di giocarvi le vostre carte.
Negli Stati Uniti, negli ultimi quattro mesi del 2004, il volume delle operazioni ha superato la soglia degli 800 miliardi di dollari, un livello che non si vedeva dal lontano 2000. Allora, al picco della bolla high-tech, le acquisizioni venivano effettuate tramite scambi azionari, oggi con pagamenti in cash. A favorire il ritorno delle fusioni e delle acquisizioni è la forte liquidità di cui dispongono le aziende e i fondi di investimento.
In Europa l'attività è meno frenetica che Oltreoceano ma anche qui da noi si è registrato un significativo aumento delle operazioni. Le banche d'affari sono così tornate ad assumere ed è prevedibile che la loro domanda non si esaurirà così velocemente. L'Italia è il fanalino di coda in Europa ma gli esperti in M&A, soprattutto se giovani e intraprendenti, sono molto richiesti.
Ancora due anni di boom
"Credo che il mercato possa rimanere vivace per i prossimi uno o due anni - spiega Mauro Brunelli, responsabile Mergers and Acquisitions per SG Corporate Investment Banking - e le banche di investimento stanno facendo assunzioni per non trovarsi impreparate". Secondo Brunelli sono soprattutto gli istituti stranieri a offrire interessanti possibilità di lavoro, meno quelli italiani. Questo dipende dal fatto che le aziende italiane sono il più delle volte la preda, mentre nel ruolo di cacciatori ci sono fondi e aziende stranieri. "Le figure più richieste sono i neolaureati o persone con meno di tre anni di esperienza - continua Brunelli di SocGen - si tratta quindi di professionisti da formare". E la selezione avviene il più delle volte tramite la conoscenza diretta.
Cercasi junior
Una conferma che le figure junior e middle siano quelle con più mercato viene da Frederique Meyer, consulente per l'area finanza a Milano di D&G The Amrop Hever Group: "Per i senior il mercato è molto più ingessato e il passaggio di interi team di professionisti, come avveniva fino al 2000, è qualcosa che appartiene al passato". Secondo Meyer il mercato ha perso effervescenza anche perché le banche straniere con una tradizione commerciale hanno rinunciato a entrare in forze nel mercato italiano. "Da una parte esistono le banche d'investimento americane, quali Lehman Brothers, JP Morgan e Morgan Stanley, e dall'altra gli istituti italiani, come Mediobanca, San Paolo IMI e Unicredito - spiega Meyer di D&G The Amrop Hever Group - le prime sono i consulenti delle società straniere, le seconde delle italiane. Per gli altri praticamente non c'è spazio; l'unica che è riuscita a conquistare una piccola fetta di mercato è la francese SocGen".
L'importanza dell'esperienza all'estero
I laureati più ricercati sono quelli della Bocconi di Milano, l'unica università italiana con una fama europea. Vengono poi, in ordine di importanza, quelli della Luiss di Roma. "I laureati di tutte le altre università italiane possono rientrare in gioco se dopo la laurea si iscrivono a un MBA all'estero - spiega la Meyer - anche un'esperienza lavorativa di due o tre anni a Londra è un ottimo biglietto da visita".
Gli stipendi entry level partono da 50-70mila euro lordi all'anno. A questi si vanno ad aggiungere i bonus, che nel caso delle banche anglosassoni possono raggiungere il 100% dello stipendio. Per i senior si parla ovviamente di cifre molto più alte. Molti arrivano fino a 200-300mila di lordo, ma i professionisti più ricercati superano ampiamente queste cifre. "Pur rimanendo dei buoni stipendi, siamo lontani dalle cifre che si raggiungevano fino a tre anni", conclude la Meyer.
Se però alla mega fusione di Telecom Italia con Tim ne dovessero seguire altre di dimensioni significative è assai probabile che si assista a un nuovo rialzo degli stipendi. E gli analisti sono già concordi nell'indicare il settore che molto presto potrebbe far registrare il maggior numero di operazioni M&A: quello bancario.